Gli archetipi junghiani sono un **concetto della psicologia analitica** che si riferisce a uno schema di pensiero o un’immagine universale e innata, presente nell’inconscio collettivo di tutti gli esseri umani.
Carl Jung rifiutava la teoria della tabula rasa dello sviluppo psicologico umano, secondo la quale le persone nascono come una “lavagna bianca” e le esperienze modellano pensieri, comportamenti e sentimenti.
Invece, Jung credeva che esistano esperienze universali intrinseche all’esperienza umana. Queste esperienze, che egli chiamava “inconscio collettivo”, si esprimono in quelli che chiamava “archetipi”. Jung credeva che questi archetipi siano influenzati da pressioni evolutive e si manifestino nei comportamenti e nelle esperienze degli individui.
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Gli archetipi sono stati successivamente ripresi e reinterpretati in ambiti culturali e creativi. Nel tempo, sono diventati strumenti utili per analizzare e costruire storie, trovando ampia applicazione in film, letteratura e videogiochi, dove aiutano a creare personaggi e narrazioni riconoscibili e universali.
A partire da queste discipline, il loro utilizzo si è poi esteso al mondo del [[Cos'è un Brand| branding]] e del marketing, dove vengono impiegati per definire l’identità dei marchi e costruire personalità di brand coerenti ed emotivamente efficaci.
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